In breve
Quanto sono aumentati i prezzi dal 2021? Secondo l'Istat, tra luglio 2021 e luglio 2026 l'indice dei prezzi al consumo è salito del 21%. A questi aumenti si somma il picco di quest'anno, spinto dall'energia, che a settembre ha riportato l'inflazione al 4,2%, il valore più alto da tre anni.
Per mostrare questi cinque anni abbiamo usato il documento che tutti controlliamo alla cassa. Lo scontrino in apertura contiene cento euro di spesa mensile, divisi come li divide una famiglia media, secondo i pesi Istat. Il confronto avviene tra la stessa spesa a luglio 2021 e a luglio 2026, l'ultimo mese con i dati disponibili voce per voce.
Le date di queste settimane
- 29 settembreArera fissa la bolletta della luce per i clienti vulnerabili, +37,3% dal 1° ottobre.
- 30 settembreL'Istat stima l'inflazione di settembre al 4,2%, il dato più alto da tre anni.
- 2 ottobreGas per i clienti vulnerabili +12,7% in un mese. Il Consiglio dei ministri approva il Documento programmatico di finanza pubblica.
- 6 ottobreFinisce lo sconto di 6,1 centesimi sulle accise del gasolio.
- 12 ottobreIn audizione l'Istat avverte che il recupero dei salari sui prezzi si è fermato.
- Entro il 15 ottobreIl Documento programmatico di bilancio va alla Commissione europea. A metà mese arriva anche il dato definitivo dell'inflazione di settembre.
- Entro il 20 ottobreLa legge di bilancio per il 2027 arriva alle Camere.
Dove sono saliti di più i prezzi
Quasi tutte le voci hanno un prezzo più alto di cinque anni fa, ma la crescita ha registrato velocità molto diverse. In cima c'è la casa. Affitto, acqua, luce e gas sono saliti del 43,3%, il doppio dell'indice generale. Seguono la spesa alimentare (+29,5%) e bar, ristoranti e alberghi (+27,4%).
Nel carrello corrono soprattutto il caffè (+50,8%) e olio e burro (oltre il 49%), mentre il pesce si ferma al 22,5%. Salute (+6,9%) e istruzione (+7,1%) sono le voci cresciute meno. Tra quelle dello scontrino l'unica in calo è telefono, internet ed elettronica (−12%), soprattutto perché sono scesi i prezzi di smartphone e apparecchi.
Quanto paghi in più per la spesa
Sposta il cursore sulla cifra che spendi ogni mese per fare la spesa. Il calcolo usa l'aumento medio di cibo e bevande analcoliche misurato dall'Istat, il 29,5%.
È una media. Chi compra più caffè e olio ha visto aumenti più alti, chi compra più pesce più bassi.
Dal 2021 il livello dei prezzi non è mai sceso
Nel 2022 l'inflazione media è stata dell'8,1%, nel 2023 del 5,7%. Poi è scesa all'1% nel 2024 e all'1,5% nel 2025. Quando l'inflazione scende, i prezzi continuano a salire, solo più lentamente. Il grafico lo mostra anno per anno, con ogni gradino che si aggiunge al precedente.
In media d'anno, tra il 2021 e il 2025 i prezzi sono saliti del 17,1%. Con l'inflazione già acquisita per il 2026 si arriva a quasi il 21%, in linea con lo scontrino.
Il 2026 mese per mese, dall'1% al 4,2%
A gennaio l'inflazione era all'1%, il valore più basso da novembre 2024. A marzo luce e gas del mercato tutelato sono aumentati dell'8,5% in un solo mese e ad aprile l'indice generale è salito al 2,7%. In estate la crescita ha rallentato di poco, mentre il petrolio scendeva dopo la riapertura delle rotte nello Stretto di Hormuz. A settembre è arrivato il 4,2%.
- Marzo: luce e gas del mercato tutelato +8,5% in un mese.
- Giugno e luglio: riaprono le rotte nello Stretto di Hormuz e il petrolio scende.
- Settembre: stima preliminare, il dato definitivo arriva a metà ottobre.
Le bollette di questo autunno
La spinta del 2026 arriva soprattutto dall'energia. Con la guerra in Medio Oriente petrolio e gas sono tornati a salire, e a inizio ottobre il Brent oscillava intorno ai 100 dollari al barile (Istat). A settembre i beni energetici costavano il 22,3% in più di un anno prima.
Luce, clienti vulnerabili
+37,3%Dal 1° ottobre rispetto al trimestre precedente, per circa 3 milioni di famiglie in maggior tutela. Fonte: Arera.
Gas, clienti vulnerabili
+32%Da giugno a settembre, fino a 162 centesimi al metro cubo. Riguarda 2,3 milioni di famiglie. Fonte: Arera.
Gasolio self, media nazionale
2,258 €/lIl 9 ottobre. Il 6 è finito lo sconto di 6,1 centesimi sulle accise. Fonte: Mimit.
Benzina self, media nazionale
2,035 €/lIl 9 ottobre. Un pieno da 50 litri costa poco meno di 102 euro. Fonte: Mimit.
Per ora il carrello della spesa sale meno dell'indice generale (+1,7%). Gli alimentari freschi però accelerano, da +3,8% di agosto a +5,5% di settembre, e i prodotti che compriamo più spesso costano il 5,3% in più di un anno fa.
Stipendi, il recupero si è fermato
Il costo della vita dipende anche da quanto entra in busta paga. Tra l'inizio del 2021 e la fine del 2025 le retribuzioni previste dai contratti nazionali sono cresciute meno dei prezzi e hanno perso il 7,8% del potere d'acquisto (Istat). Una busta paga che nel 2021 pagava cento spese uguali, alla fine del 2025 ne pagava poco più di 92.
spese su 100 pagate dalla stessa busta paga alla fine del 2025
Per dieci trimestri di fila, dalla fine del 2023 all'inizio del 2026, gli aumenti contrattuali hanno superato l'inflazione e una parte del terreno è stata recuperata. Nel secondo trimestre di quest'anno la tendenza si è invertita, e per il 2026 l'Istat stima retribuzioni in crescita meno dei prezzi.
Nel secondo trimestre anche il potere d'acquisto delle famiglie è sceso, dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. Il dato contrattuale misura i minimi dei contratti nazionali e non comprende premi, straordinari e scatti individuali.
Cosa potrebbe scendere
L'energia è anche la voce che scende più in fretta quando i mercati si calmano. Tra giugno e luglio, con la riapertura delle rotte nello Stretto di Hormuz, il petrolio era calato. L'inflazione di fondo, che esclude energia e alimentari freschi, a settembre era all'1,7%.
Anche alcuni prezzi del carrello sono scesi dopo i picchi. Nel 2025 l'olio d'oliva è costato in media il 14,5% in meno dell'anno prima. Il calo però parte dal massimo del 2024, e rispetto al 2021 olio e burro costano ancora oltre il 49% in più.
Cosa succede adesso
Il 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica. Il governo chiede a Bruxelles di poter spendere in deficit lo 0,3% del Pil all'anno per l'energia nel 2027 e nel 2028, e altrettanto per la sicurezza, per circa 14 miliardi l'anno in tutto. La legge di bilancio deve arrivare alle Camere entro il 20 ottobre ed è l'ultima prima delle elezioni politiche.
Quest'anno il governo è già intervenuto, tra l'altro, con un decreto di febbraio che prevede un contributo straordinario sulle bollette elettriche delle famiglie per il 2026 e con lo sconto sulle accise del gasolio scaduto il 6 ottobre. Nelle audizioni del 12 ottobre l'Ufficio parlamentare di bilancio e la Corte dei conti hanno segnalato che il documento del governo non quantifica ancora le misure della manovra.
Da tenere d'occhio
- Quanta parte della flessibilità per l'energia finirà sulle bollette delle famiglie.
- Se lo sconto sulle accise dei carburanti verrà rinnovato.
- Le risorse per i contratti pubblici, che a fine giugno erano scaduti per 2,8 milioni di dipendenti.
- Il dato definitivo dell'inflazione di settembre, atteso a metà ottobre.
Quando il testo arriverà in Parlamento metteremo le misure su questo scontrino, voce per voce.
Le parole del pezzo
Indice Nic e indice Ipca
Il Nic è l'indice Istat dei prezzi al consumo per l'intera collettività, quello che si usa di solito quando si parla di inflazione in Italia. L'Ipca è la versione armonizzata a livello europeo, da cui deriva il parametro usato nei rinnovi dei contratti.
Inflazione acquisita
La crescita media dei prezzi che l'anno registrerebbe se, dall'ultimo mese rilevato fino a dicembre, i prezzi restassero fermi.
Inflazione di fondo
L'inflazione calcolata senza energia e alimentari freschi, le voci che oscillano di più.
Carrello della spesa
L'indice Istat dei beni alimentari e dei prodotti per la cura della casa e della persona.
Prodotti ad alta frequenza d'acquisto
I beni e i servizi che si comprano più spesso, come alimentari e carburanti. Valgono circa il 41% della spesa misurata dall'Istat.
Clienti vulnerabili
Le famiglie a cui Arera garantisce condizioni regolate, tra cui chi ha più di 75 anni e chi riceve il bonus sociale. Per la luce sono circa 3 milioni, per il gas 2,3 milioni.
Retribuzioni contrattuali
Gli aumenti scritti nei contratti nazionali di lavoro. Non comprendono premi, straordinari e scatti individuali.
Come abbiamo costruito lo scontrino
Lo scontrino usa i pesi delle divisioni di spesa del paniere Istat 2026 (indice Nic), riportati a 100 dopo aver tolto alcolici e tabacchi, che valgono il 2,9% del paniere. A ogni voce abbiamo applicato la variazione dell'indice Istat tra luglio 2021 e luglio 2026, gli ultimi mesi con il dettaglio per voce. Il totale (+21,3%) è vicino all'indice generale (+21%). La piccola differenza dipende dai pesi, che l'Istat aggiorna ogni anno, mentre noi usiamo quelli del 2026.
La scala dei prezzi usa invece le medie annue, e per questo il 2026 si ferma a 120,8. Il calcolatore applica a tutta la spesa alimentare l'aumento medio del 29,5%. Nel dettaglio alimentare le variazioni sono arrotondate all'unità quando la fonte non riporta i decimali. La perdita delle retribuzioni riguarda le retribuzioni contrattuali in termini reali, tra il primo trimestre 2021 e il quarto trimestre 2025. Il dato di settembre 2026 è una stima preliminare e la pagina sarà aggiornata con quello definitivo.
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- Istat, Prezzi al consumo, dati definitivi da gennaio ad agosto 2026 e stima preliminare di settembre (30 settembre 2026).
- Istat, Gli indici dei prezzi al consumo, anno 2026: paniere e struttura di ponderazione.
- Istat, indici Nic per divisione e gruppo di spesa, luglio 2021 e luglio 2026, nell'elaborazione pubblicata da Il Fatto Quotidiano il 31 agosto 2026.
- Istat, inflazione media annua 2022-2025, inflazione cumulata 2021-2025 e prezzi medi 2025 (gennaio 2026).
- Istat, audizioni sul Documento di finanza pubblica 2026 (28 aprile) e sul Documento programmatico di finanza pubblica 2026 (12 ottobre); Retribuzioni contrattuali, aprile-giugno 2026 (29 luglio).
- Arera, condizioni per i clienti vulnerabili: elettricità quarto trimestre 2026 (29 settembre), gas giugno-settembre 2026 (note mensili, l'ultima del 2 ottobre).
- Mimit, Osservatorio prezzi carburanti, medie self service del 9 ottobre 2026.
- Governo, Documento programmatico di finanza pubblica 2026 (2 ottobre 2026) e decreto-legge del 20 febbraio 2026 sul costo dell'energia.