Leggiamo le politiche pubbliche come ipotesi da verificare, non come annunci da commentare.
Proxima nasce da persone che la politica la praticano, non soltanto la studiano. È una posizione che serve a poco per fare opinione e serve molto per capire come un provvedimento viene scritto, chi lo negozia e che cosa cambia tra il testo iniziale e quello che passa.
Siamo analisti, e partiamo dall'idea che i dati pubblici appartengano al pubblico. Ogni giorno le istituzioni producono migliaia di atti, dalle delibere ai bilanci ai registri di spesa, che raccontano cosa la politica fa davvero, e quasi nessuno li traduce in qualcosa di leggibile. Il lavoro consiste soprattutto nel mettere insieme documenti che nessuno ha mai letto uno accanto all'altro.
Lavoriamo su due fronti che si rinforzano a vicenda. L'analisi pubblica costruisce autorevolezza; la consulenza affina gli strumenti con cui misuriamo. La prima è aperta a chiunque. La seconda opera su base bipartisan e si rivolge sia a chi la politica la fa, sia a chi la racconta e la studia: giornalisti, comunicatori, analisti, centri di ricerca.
Il nostro orizzonte è Roma 2027 e prosegue oltre. Misuriamo cosa il prossimo sindaco erediterà, poi cosa i candidati promettono, poi cosa di quelle promesse verrà mantenuto lungo l'intero mandato.
Analisi su commissione, consulenza elettorale o semplicemente una conversazione. Ogni progetto parte da lì.
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