Vai al contenuto
Illustrazione: il nuovo stadio di Pietralata disegnato a linee luminose su fondo violetto
Il Radar · Ed. 03

Tra cinque anni il primo fischio d'inizio a Pietralata

Lunedì lo stadio della Roma ha ottenuto l'autorizzazione unica, l'ultimo via libera amministrativo. Il cronoprogramma del club mette la prima pietra a marzo 2027 e la prima partita nel 2031: dopo 86 anni la squadra torna ad avere una data per uno stadio suo.

Autorizzazione unica Commissario Euro 2032 Lettura 9 min
Illustrazione Proxima · modello a linee dello stadio, elaborazione duotone
Stato dell'atto, 28 settembre. Il commissario straordinario Massimo Sessa ha firmato l'autorizzazione unica, efficace da subito, che sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale. La relazione finale della conferenza, con l'elenco completo delle prescrizioni, non è ancora consultabile: la integreremo qui appena disponibile. Fonti: comunicato di Roma Capitale, dichiarazioni del commissario Sessa · 28/9/2026

Un giorno del 2031, se il cronoprogramma regge, un arbitro fischierà l'inizio della prima partita della Roma a Pietralata. Davanti avrà una Curva Sud da circa 23.000 posti, in uno stadio che per la prima volta dal 1940 sarà della squadra che ci gioca. L'ultima partita in casa propria la Roma la giocò il 30 giugno di quell'anno a Campo Testaccio, un'amichevole vinta 2-1 con il Livorno. Da allora ha giocato sempre in impianti pubblici, e dal 1953 all'Olimpico, in affitto e insieme alla Lazio.

Lunedì mattina quel fischio si è avvicinato davvero. Al parlamentino del Consiglio superiore dei lavori pubblici il commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa, ha firmato l'autorizzazione unica, e il sindaco Roberto Gualtieri l'ha controfirmata come subcommissario. Sessa ha fatto cominciare la storia dall'ex presidente Dino Viola: «È un qualcosa che parte negli anni '80». Per il Campidoglio lo stadio adesso è «a portata di mano».

60.605Posti del nuovo stadio
23.000Posti in Curva Sud
1,38 mldInvestimento privato
2031Prima partita nel piano del club

Quattro anni di carte, chiusi in un solo atto

L'autorizzazione unica riunisce in un provvedimento pareri, nulla osta e permessi di tutte le amministrazioni coinvolte, valutazione di impatto ambientale compresa. Vale come variante urbanistica e dichiara l'opera di pubblica utilità. Con lunedì si chiude la fase delle approvazioni: da qui in avanti si parla di gara, progetto esecutivo e cantiere.

L'ultimo tratto è stato il più rapido. Dall'ordinanza del commissario, il 15 giugno, alla firma sono passati 105 giorni, e la conferenza dei servizi vera e propria ne è durata 63. I ministri Matteo Salvini e Andrea Abodi parlano di 90 giorni, il sindaco di quattro anni di lavoro. Contano pezzi diversi dello stesso percorso, e sono veri tutti e due.

105 giorni Dall'ordinanza del commissario all'autorizzazione unica. Per un procedimento ordinario di questo tipo lo stesso Sessa stimava tra 260 e 300 giorni Fonti: ordinanza commissariale n. 1 del 15/6/2026 · dichiarazioni di Sessa, 27/7/2026

A quel tavolo sedevano dalla stessa parte un sindaco di centrosinistra, un presidente di Regione e due ministri di centrodestra. Anche in Aula Giulio Cesare lo stadio ha diviso poco: il pubblico interesse passò nel maggio 2023 con 33 voti favorevoli e 3 astensioni, il progetto di fattibilità nel marzo 2026 con 39 sì su 44 votanti.

Il resto dei quattro anni è servito a preparare il terreno, anche nel senso letterale. Tra il 2023 e il 2025 si sono tenuti dieci incontri di dibattito pubblico e gli scavi archeologici, con una cisterna romana da tutelare sotto l'area. Il Comune è rientrato in possesso di un terreno occupato da un autodemolitore per più di vent'anni, e i ricorsi dei comitati contro il taglio degli alberi sono stati respinti dal TAR e dal Consiglio di Stato.

Com'è fatto, linea per linea

Il progetto disegna un impianto da 60.605 posti su 27 ettari. La Curva Sud da sola ne conta circa 23.000, più di un terzo del totale in un solo settore. Sulla facciata sud corre la scritta «Roma 1927», sul lato nord lo stemma del club. Attorno all'anello si aprono spazi pensati per vivere anche senza partita: un museo, un fan store, 30 punti vendita e 21.000 metri quadrati di hospitality e sale congressuali.

Nel modello qui sotto ogni numero porta a una parte del progetto. Toccalo e il disegno si avvicina, con la scheda del dato; dalla scheda si passa al punto successivo.

Modello schematico Proxima

Il modello è una ricostruzione Proxima costruita sui rendering del progetto: proporzioni indicative, tribune semplificate, posizioni di passerelle e binari non in scala. Dati dal progetto di fattibilità tecnico-economica, nei resoconti di AGI, Vivere Roma e La Capitale.

Rendering del nuovo stadio: il fronte lungo con la facciata a lamelle verticali, visto da uno specchio d'acqua tra i pini, in duotone violetto
Il fronte lungo dello stadio in un rendering del progetto · AS Roma, elaborazione duotone Proxima

1,38 miliardi, a carico del club

Lo stadio si paga con capitali privati. Nel piano economico-finanziario del progetto gli investimenti valgono 1.047,6 milioni, e con IVA, oneri finanziari e garanzie il fabbisogno complessivo arriva a circa 1.377 milioni. La famiglia Friedkin ci mette 572 milioni di capitale proprio; il resto viene da un prestito di costruzione da 600 milioni al 6,42% e da una linea di credito per l'IVA. Nel primo anno di esercizio il piano stima 154 milioni di ricavi netti, 119 dei quali dalla biglietteria.

La città non spende fondi propri e non perde i terreni. Li concede in diritto di superficie per 90 anni, poi lo stadio diventa di proprietà di Roma Capitale. Sulla cifra della concessione le fonti per ora non coincidono: 66 mila euro l'anno per l'assessorato all'Urbanistica, quasi 14 milioni complessivi nei resoconti del progetto, zero in un'altra lettura del piano. La fisserà il bando.

90 anni Durata della concessione dei terreni, che restano del Comune. Alla scadenza lo stadio passa in proprietà a Roma Capitale Fonte: Roma Capitale, scheda del progetto

Da qui al primo fischio

1.456giorni di approvazioni, chiusi
37mesi di cantiere nel progetto
2031il primo fischio d'inizio
3 ottobre 2022
La AS Roma presenta lo studio di fattibilità per Pietralata.
28 settembre 2026
Autorizzazione unica del commissario: si chiudono le approvazioni.
Nei prossimi mesi
Manifestazione d'interesse per la concessione e progetto esecutivo con le prescrizioni.
Marzo 2027
Prima pietra, nell'anno del centenario del club.
2027-2030
Il cantiere: 37 mesi nel progetto di fattibilità.
Fine 2029
L'obiettivo indicato dal sindaco, con due anni e mezzo di lavori.
2031
La prima partita ufficiale nel cronoprogramma del club.
Estate 2032
Euro 2032, organizzato da Italia e Turchia.

Il tratto delle carte è chiuso, quello del cantiere deve cominciare. Insieme al progetto esecutivo partirà la manifestazione d'interesse del Comune per la concessione dell'area: possono presentarsi anche altre società, ma la Roma, come proponente, può pareggiare qualsiasi offerta. Il progetto esecutivo dovrà recepire le prescrizioni della conferenza, a partire dall'accesso all'ospedale Sandro Pertini nei giorni di partita e dagli espropri, che restano a carico del club.

La prima pietra è fissata per marzo 2027, l'anno del centenario. La data risponde anche al calcio europeo: nel febbraio 2025 il presidente della FIGC Gabriele Gravina ricordava che per Euro 2032 la posa andava garantita entro il 2027, e la Federazione consegna alla UEFA i dossier degli stadi candidati entro il 1° ottobre. Poche settimane dopo la prima pietra, tra metà aprile e metà maggio, Roma voterà per il Campidoglio.

Poi i lavori. Il progetto di fattibilità prevede 37 mesi di cantiere e la prima partita ufficiale nel 2031; il sindaco punta alla fine del 2029, contando due anni e mezzo. Negli anni le previsioni sono state più vicine, dal 2026 indicato dal club nel 2022 al 2027 del centenario. Stavolta il 2031 sta nel piano presentato a chi dovrà finanziare l'opera, e il commissario ha chiesto che il bando fissi un termine essenziale per completamento e collaudo, coerente con Euro 2032 e valido anche se la UEFA sceglierà altre sedi.

Pietralata aspettava un'altra cosa

Per chi abita a Pietralata l'attesa è cominciata prima, e riguardava un altro progetto. Il quartiere doveva ospitare i ministeri del Sistema direzionale orientale, pensato nel dopoguerra e mai costruito; al loro posto sono rimasti per decenni terreni incolti. Lo stadio porta 11,6 ettari di verde pubblico in due parchi, altri 3,5 ettari di piazze e percorsi, tre passerelle pedonali verso la stazione Tiburtina, via dei Monti di Pietralata e via Livorno, e l'adeguamento della stazione Quintiliani della metro B.

Rendering del nuovo stadio visto dai percorsi del parco: la facciata sud con la scritta Roma e l'anno 1927, persone a piedi in primo piano, in duotone violetto
La facciata sud con la scritta «Roma 1927», dai percorsi del parco · AS Roma, elaborazione duotone Proxima

Non tutti la vivono come una buona notizia. Ai margini dell'area una sessantina di residenti raccontavano al Post, nel 2025, la paura di essere sfrattati. «Il bosco fu lasciato come compensazione per la costruzione del quartiere», spiegava uno di loro, Flavio Fianco. I comitati No Stadio hanno impugnato quasi ogni atto del percorso, e con la pubblicazione in Gazzetta si aprono i termini per un ricorso al TAR anche contro l'autorizzazione.

Poi c'è l'ospedale Sandro Pertini, nello stesso quadrante. Già nel 2022 l'assessore ai Trasporti Eugenio Patané indicava via dei Monti Tiburtini come il punto da proteggere; oggi l'accesso all'ospedale nei giorni di partita è una prescrizione del progetto. Al fischio del 2031 mancano circa cinque anni, e il primo passo per arrivarci è un avviso del Comune che non è ancora uscito.

La tesi

Con l'autorizzazione del 28 settembre lo stadio della Roma esce dalla fase delle approvazioni. Il progetto è pagato da privati, i terreni restano pubblici e l'ultimo tratto amministrativo si è chiuso in 105 giorni, con Comune, Regione e governo dalla stessa parte.

La prima partita, nel 2031, è scritta nel piano economico del club e dovrà diventare una clausola del bando. Il cantiere comincerà nell'anno del centenario e passerà quasi per intero sotto il sindaco che Roma eleggerà nel 2027, con Euro 2032 come scadenza esterna.

Quando il Comune pubblicherà l'avviso per la concessione, lo leggeremo qui: canone, termine essenziale e garanzie.

Nota metodologica

Fonti sull'atto: comunicato di Roma Capitale del 28/9/2026 (dichiarazioni di Gualtieri, Salvini, Abodi, Rocca); dichiarazioni del commissario Sessa e prescrizioni riportate da TeleRadioStereo, Roma Sport e Calcio e Finanza il 28/9/2026; ordinanza commissariale n. 1 del 15/6/2026 (indizione e termini, pubblicata da Roma Capitale e ripresa da Carteinregola); deliberazione dell'Assemblea capitolina n. 73 del 9/5/2023. Date dell'iter: Roma Capitale, PPN ADI, La Capitale. Voti in Aula: Civonline (2023), AGI (13/3/2026).

Dati del progetto: AGI e Vivere Roma, marzo 2026 (posti, superfici, spazi aperti alla città); La Capitale (Curva Sud); piano economico-finanziario dalla relazione generale del progetto di fattibilità, nei resoconti di Virgilio Notizie (28/9/2026) e Sportmediaset (gennaio 2026); concessione: Roma Capitale e RomaToday. Calendario: cronoprogramma del club (Calcio e Finanza, 28/9/2026), dichiarazioni del sindaco (Il Tempo, 28/9/2026), FIGC (LaRoma24, febbraio 2025; Calcio e Finanza, 25/9/2026), comunali 2027 (Il Post). Contesto: Campo Testaccio (AS Roma), previsioni 2022 e 2023 (Il Messaggero, Calcio e Finanza), residenti di Pietralata (Il Post, maggio 2025), scavi e sgomberi (Corriere dello Sport, Calcio e Finanza).

Calcoli Proxima: giorni di calendario tra le date degli atti (105 dall'ordinanza all'autorizzazione, 63 dalla prima seduta alla conclusiva, 1.456 dalla proposta del 3/10/2022). Quota della Curva Sud = 23.000 / 60.605. Anni senza stadio di proprietà = 2026 - 1940. «Fra cinque anni» indica il 2031 del cronoprogramma del club, a partire da settembre 2026. Dati aggiornati al 28 settembre 2026.

Limiti. Le cifre del piano economico provengono da resoconti giornalistici della relazione generale e vanno verificate sul documento pubblicato da Roma Capitale. Sulla concessione le fonti riportano tre valori diversi. La relazione finale della conferenza non è ancora consultabile. Il modello 3D è una ricostruzione schematica di Proxima, non un elaborato di progetto; i rendering sono diffusi dalla AS Roma.

  1. Autorizzazione unica e dichiarazioni di Sessa (TeleRadioStereo)
  2. Prescrizioni: termine essenziale, espropri, Pertini (Roma Sport)
  3. Manifestazione d'interesse e garanzie per Euro 2032 (Calcio e Finanza)
  4. Cronoprogramma del club: prima partita entro il 2031 (Calcio e Finanza)
  5. Prima pietra a marzo 2027, obiettivo fine 2029 (Il Tempo)
  6. Ordinanza commissariale n. 1 del 15/6/2026 (Roma Capitale)
  7. Indizione della conferenza ed elaborati del progetto (Carteinregola)
  8. Durata media della procedura ordinaria (Calcio e Finanza, 27/7/2026)
  9. Voto in Assemblea e spazi aperti alla città (AGI, 13/3/2026)
  10. Posti, parchi e scritta «Roma 1927» (Vivere Roma)
  11. Cronologia e Curva Sud (La Capitale)
  12. Piano economico-finanziario (Virgilio Notizie)
  13. 37 mesi di lavori e prima partita nel 2031 (Sportmediaset)
  14. Canone indicato dal Comune (RomaToday)
  15. Gravina e la prima pietra entro il 2027 (LaRoma24)
  16. Scadenza FIGC-UEFA per gli stadi di Euro 2032 (Calcio e Finanza)
  17. Calendario delle comunali 2027 (Il Post)
  18. L'ultima partita a Campo Testaccio (AS Roma)
  19. Pietralata nel 2022: obiettivo 2026 e nodo Pertini (Il Messaggero)
  20. L'obiettivo del centenario (Calcio e Finanza, 2023)
  21. Sgombero dell'area e scavi archeologici (Corriere dello Sport)
  22. La cisterna romana sotto i terreni (Calcio e Finanza)
  23. Perizia sulla vegetazione e contenziosi (Calcio e Finanza)
  24. I residenti ai margini del bosco (Il Post)

Il Radar segnala gli atti prima che diventino notizia

Metodo pubblico e replicabile. Ogni numero verificato sulla fonte primaria.

Segui @proxima.politica