Dal 1° gennaio 2027 circa 14,5 milioni di italiani non pagheranno il bollo della propria auto o della propria moto. Il governo ha inserito l'esenzione nel decreto contro il caro carburanti e le ha assegnato 2.362 milioni di euro. Giorgia Meloni l'ha presentata come una scelta strutturale, mentre il testo per ora la limita al 2027, l'anno in cui scade la legislatura.
01 · Il costo
Quanto valgono 2,36 miliardi
Gli oneri dell'articolo 2 ammontano a 2.362 milioni. Di questi, 2.293,5 milioni vanno alle Regioni come compensazione del gettito perso, perché il bollo è un loro tributo: «Trasferiremo alle Regioni il mancato introito», ha detto la premier in conferenza stampa. Gli altri 68,5 milioni non sono attribuiti a una voce precisa nei resoconti della bozza.
Il bollo porta alle Regioni circa 7,5 miliardi l'anno secondo l'Annuario ACI 2025. L'esenzione ne cancella quindi il 31%. Per la Corte dei conti le imposte sul possesso dei veicoli valgono il 10,1% delle entrate tributarie regionali, una delle prime tre voci insieme a Irap e addizionale Irpef.
Il paragone con le accise è quello scelto dallo stesso governo. Meloni ha spiegato che contrastare l'aumento del prezzo alla pompa non è la strada per il medio periodo. Lo stesso decreto riduce infatti lo sconto sul gasolio in due tappe: 12,2 centesimi al litro, Iva inclusa, dal 18 al 25 settembre e 6,1 centesimi fino al 5 ottobre. Da quella data torna il meccanismo delle accise mobili. Una parte delle risorse passa così dalla pompa al bollo.
Divisi per la platea annunciata, 2,36 miliardi fanno un'esenzione media di 163 euro a veicolo. Se la legge di bilancio renderà la misura permanente, come riferisce askanews, il conto si ripeterà ogni anno: a parità di parco auto e tariffe, circa 7 miliardi nel triennio 2028-2030.
La lettura più probabile passa dalla regola del veicolo unico. Molte persone possiedono più auto sotto la soglia, ma l'esenzione ne copre una sola, e le auto intestate a società restano fuori. Il costo conferma l'ordine di grandezza: con la stessa media di 163 euro, esentare davvero il 70% del parco, 28,9 milioni di vetture, costerebbe circa 4,7 miliardi.
02 · L'atto
Chi smette di pagare, e a quali condizioni
L'esenzione riguarda i bolli con scadenza ordinaria tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027, spetta alle sole persone fisiche e copre un solo veicolo regolarmente assicurato. Per le auto servono due requisiti. Il motore deve andare a benzina o gasolio, anche in combinazione con un'altra fonte, formula che include ibride e bifuel a GPL o metano. La potenza non può superare gli 80 kW, circa 109 cavalli. Chi possiede più auto agevolabili ottiene l'esenzione su quella meno potente e, a parità di kW, su quella con il bollo più basso.
Moto e ciclomotori entrano solo se il proprietario non ha un'auto sotto la soglia, e per i motocicli il testo non fissa limiti di potenza. Il decreto ragiona per intestatario: una coppia con un'auto intestata a ciascuno riceve due esenzioni, mentre chi ha due auto a proprio nome ne riceve una.
Restano escluse le vetture oltre gli 80 kW e le elettriche, che hanno già cinque anni di esenzione dalla prima immatricolazione e poi, nel Lazio, pagano un quarto della tariffa. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha osservato che chi guida un'elettrica non riceve il beneficio, ma non ha nemmeno subito i rincari del carburante. Nelle Regioni a statuto speciale la norma si applica previo accordo con ciascuna autonomia.
03 · Il gradino
Quanto vale con le tariffe del Lazio
Il bollo si calcola moltiplicando i kW per una tariffa che ogni Regione fissa in base alla classe ambientale. Applicando il tariffario laziale 2026 ad alcuni veicoli tipo, l'effetto della soglia si vede in una riga.
| Veicolo | Potenza | Classe | Esenzione 2027 |
|---|---|---|---|
| Utilitaria | 51 kW · 69 CV | Euro 6 | 144,84 € |
| Compatta | 70 kW · 95 CV | Euro 6 | 198,80 € |
| Compatta | 70 kW · 95 CV | Euro 2 | 215,60 € |
| Media | 80 kW · 109 CV | Euro 6 | 227,20 € |
| Media | 81 kW · 110 CV | Euro 6 | 0 € · paga 230,04 € |
| Scooter 125 | 11 kW | Euro 5 | 21,02 € |
| Moto sportiva | 150 kW · 204 CV | Euro 5 | 155,85 € |
Fonte: Tariffario Regione Lazio 2026 (ACI), pagamento annuale ordinario, senza la riduzione del 10% per domiciliazione bancaria. Le tariffe 2027 non sono ancora pubblicate.
Fino a 80 kW l'esenzione cresce con la potenza e arriva a 227,20 euro. Un kW in più la azzera, e il proprietario continua a versare 230,04 euro, spesso per un allestimento diverso dello stesso modello. Nei giorni precedenti era circolata, sostenuta anche da Forza Italia, l'ipotesi di uno sconto decrescente con la dimensione dell'auto. Il decreto ha scelto la soglia secca.
Quanto risparmi nel 2027 con le tariffe del Lazio
La classe ambientale sposta pochi euro: su 70 kW una Euro 2 risparmia 16,80 euro più di una Euro 6. Per le moto manca qualunque tetto, e una sportiva da 150 kW risparmia 11 euro più di un'utilitaria Euro 6 da 51 kW, purché il proprietario non abbia un'auto agevolabile intestata a sé.
Nel Lazio circolano circa 4,1 milioni di auto, poco meno del 10% del parco nazionale. Con un riparto proporzionale, alla Regione andrebbero circa 230 milioni del trasferimento. Il riparto vero dipenderà dai criteri che verranno fissati e dalla quota di auto laziali sotto gli 80 kW, che le serie aperte dell'ACI non riportano per fascia di potenza.
04 · Il calendario
Un'esenzione per l'anno del voto
La XIX legislatura si è insediata il 13 ottobre 2022 e arriva alla scadenza naturale nell'ottobre 2027. Le elezioni politiche vanno quindi tenute entro la fine del prossimo anno, salvo scioglimento anticipato. In conferenza stampa, a una domanda sul voto anticipato, Meloni ha risposto che vorrebbe «arrivare alla scadenza della legislatura».
La scienza politica chiama ciclo politico di bilancio la tendenza a scegliere tasse e spese in funzione del calendario elettorale. In Italia lo hanno misurato Alberto Alesina e Matteo Paradisi sull'introduzione dell'IMU: i comuni vicini al voto hanno fissato aliquote più basse, tranne quelli con deficit elevati. Sul bollo 2027 possiamo verificare quattro caratteristiche che questa letteratura associa alle misure pre-elettorali.
- Tempistica
- L'esenzione copre le scadenze dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027. Ogni proprietario la incontra nel mese in cui gli scadrebbe il bollo, quindi il beneficio si distribuisce sui mesi che precedono la fine naturale della legislatura.
- Ampiezza
- 14,5 milioni di beneficiari corrispondono a quasi un elettore residente su tre: alle politiche del 2022 gli aventi diritto in Italia erano 46,1 milioni. Il rapporto è un massimale, perché non tutti gli intestatari votano.
- Visibilità
- Il bollo si paga di persona, con una scadenza nota, e Meloni lo ha definito «una delle tasse più odiate dagli italiani». A differenza dello sconto alla pompa, che si confonde con le oscillazioni del prezzo, il bollo non dovuto è un importo preciso che il proprietario vede sparire.
- Costo differito
- Il 2027 è coperto da questo decreto. Se la legge di bilancio renderà l'esenzione permanente, gli oneri dal 2028 in poi ricadranno sui bilanci della legislatura successiva.
C'è poi una tensione nella comunicazione. Il decreto si intitola «disposizioni urgenti» contro il perdurante aumento dei carburanti, e il decreto-legge è lo strumento che l'articolo 77 della Costituzione riserva ai casi di necessità e urgenza. Meloni ha parlato di «una misura semplice e strutturale». Giorgetti ha usato una terza formula: la misura «nasce in questa situazione emergenziale» e poi, a suo dire, «inevitabilmente diventi strutturale».
Cosa il calendario non dimostra
Tre elementi pesano in senso contrario. Il bollo 2026 è già stato pagato quasi da tutti, quindi il 2027 era il primo anno utile per qualunque intervento sul bollo, a prescindere dal voto. La data delle elezioni non è fissata. E il profilo non riguarda un solo schieramento: il bonus da 80 euro del governo Renzi, decreto-legge 66 del 24 aprile 2014, arrivò nelle buste paga di maggio, lo stesso mese delle elezioni europee. Antonio Tajani, dal canto suo, ha accostato l'esenzione all'abolizione dell'IMU sulla prima casa.
Le quattro caratteristiche descrivono come è costruita la misura. Per attribuire un'intenzione a chi l'ha scritta servirebbero prove che gli atti pubblici non contengono.
05 · Il contrappeso
Cosa si ottiene intervenendo sul bollo
Il taglio alla pompa premia chi consuma di più e, abbassando il prezzo, sostiene la domanda di carburante. Meloni lo ha detto in questi termini: lo sconto sulle accise «non concentra le risorse su chi ha maggiormente bisogno». L'esenzione dal bollo lascia il prezzo del gasolio al mercato. Si applica in automatico attraverso l'archivio nazionale delle tasse automobilistiche, reso definitivo dal decreto legislativo 147 del 2026, e non richiede domande né ISEE.
La contropartita sta nel criterio di selezione. La potenza del motore non dice nulla sul reddito del proprietario né sui chilometri che percorre: due auto da 70 kW della stessa classe ricevono lo stesso importo, che facciano 3.000 o 30.000 chilometri l'anno. E il sollievo arriva tra quattro e quindici mesi, a seconda della scadenza del veicolo, mentre il gasolio il 16 settembre costava in media 2,216 euro al litro.
06 · Le Regioni
Chi incassa il bollo
Il decreto legislativo 147 del 2026, in vigore da agosto, ha qualificato il bollo come tributo proprio derivato e ha rafforzato l'autonomia delle Regioni nel gestirlo. Un mese dopo, un terzo di quel gettito diventa un trasferimento dello Stato. Se l'esenzione diventerà permanente, anche il trasferimento dovrà esserlo, e una quota stabile delle entrate regionali dipenderà ogni anno da una scelta del bilancio statale.
I resoconti della bozza non indicano i criteri di riparto né le date dei trasferimenti. Se i fondi arrivano a fine anno, le Regioni devono coprire per mesi l'assenza di una delle loro principali entrate libere. La sede in cui se ne discuterà è la Conferenza Stato-Regioni.
Cosa guardiamo nei prossimi passaggi
- Il testo in Gazzetta Ufficiale: soglia, regola del veicolo unico, condizione assicurativa.
- La relazione tecnica, con la platea effettiva e la sua distribuzione per potenza e Regione.
- Il riparto dei 2.293,5 milioni e la destinazione dei 68,5 milioni residui.
- La conversione in legge entro 60 giorni, dove gli emendamenti possono toccare il gradino degli 80 kW.
- La legge di bilancio 2027: se l'esenzione diventa permanente, con quale copertura per il 2028 e gli anni successivi.
La tesi
Il governo sposta 2,36 miliardi dagli sconti alla pompa a un'esenzione che sceglie i beneficiari in base alla potenza del motore, parte a gennaio e copre l'intero anno in cui scade la legislatura. Per ora il testo la limita al 2027, anche se la premier la presenta come strutturale.
Il disegno ha le caratteristiche che la letteratura sul ciclo politico di bilancio associa alle misure pre-elettorali: un beneficio ampio e riconoscibile, distribuito nei mesi prima del voto, con il costo degli anni successivi rinviato alla legge di bilancio. Le aveva anche il bonus da 80 euro del 2014.
Alla presentazione della legge di bilancio misureremo quanto costa la versione permanente e come vengono ripartiti i 2.293,5 milioni tra le Regioni.
Nota metodologica
Fonti sull'atto: bozza del decreto-legge «disposizioni urgenti per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti, nonché in materia fiscale», approvato dal Consiglio dei ministri il 16/9/2026, nel testo riportato da LaPresse, Adnkronos e Il Messaggero (condizioni di esenzione, oneri di 2.362 milioni, trasferimento di 2.293,5 milioni, riduzione dello sconto sul gasolio). Dichiarazioni: conferenza stampa di Palazzo Chigi del 16/9/2026 (Adnkronos, ANSA, Agenzia Nova, Today); intenzione di rendere la misura strutturale in legge di bilancio: askanews, 16/9/2026 ore 20.30. Platea: 14,5 milioni (Palazzo Chigi), di cui 13,2 milioni di auto e oltre un milione di moto (Meloni, riportata da MilanoFinanza).
Dati di contesto: parco auto nazionale 41,3 milioni (ACI, Annuario statistico 2025, dato 2024); gettito del bollo 7,5 miliardi (ACI, dato 2024) e 7,17 miliardi pari al 10,1% delle entrate tributarie regionali (Corte dei conti, dato 2022); tariffe dal Tariffario Regione Lazio 2026; parco Lazio circa 4,1 milioni (elaborazione AutoScout24 su dati ACI 2025); elettori in Italia alle politiche 2022: 46.127.514 (Ministero dell'Interno); insediamento della XIX legislatura il 13/10/2022; prezzo medio del gasolio al 16/9/2026 (LaC News24). Letteratura: A. Alesina e M. Paradisi, «Political budget cycles: Evidence from Italian cities», Economics & Politics, 29(2), 2017.
Calcoli Proxima: esenzione media = oneri / platea dichiarata (2.362 / 14,5 milioni). Quota del gettito = oneri / 7,5 miliardi. Costo di una versione permanente = oneri 2027 × 3, a parità di parco e tariffe. Quota Lazio = trasferimento × 4,1 / 41,3. Beneficiari su elettori = 14,5 / 46,1 milioni.
Limiti. Senza relazione tecnica non si possono verificare platea e distribuzione per potenza. La quota Lazio confronta un parco 2025 con un parco nazionale 2024 e assume la stessa quota di auto sotto gli 80 kW in ogni Regione. Il rapporto tra beneficiari ed elettori è un massimale: i beneficiari includono residenti senza diritto di voto. La stima pluriennale non considera variazioni di parco, tariffe o soglia. La sezione 04 descrive caratteristiche della misura e non attribuisce intenzioni.
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