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Operai al lavoro in uno dei cantieri del Giubileo 2025 a Roma, con il banner Roma Giubileo 2025 in primo piano
Il Termometro · Ed. 02

La macchina straordinaria si è spenta. Nessuno ha ancora misurato quella ordinaria.

Roma ha superato Giubileo e PNRR, in alcuni casi sopra i target. Ma i consuntivi che avete letto non erano consuntivi, e il conto del mantenimento non lo sta calcolando nessuno.

Analisi 2025–2026 6 fonti primarie Lettura 4 min
Foto: We Build Value (Webuild)

Roma ha chiuso due volte, in sei mesi, il più grande ciclo di investimenti pubblici della sua storia recente. Il 6 gennaio 2026 la Porta Santa, con 33,5 milioni di pellegrini, quasi due milioni sopra le previsioni. Il 30 giugno la scadenza europea del PNRR. Due consuntivi trionfali, un neologismo istituzionale ("metodo Giubileo") e una narrazione condivisa da Governo, Campidoglio e Regione: missione compiuta.

I dati dicono una cosa più scomoda. La missione è andata bene davvero, ma i consuntivi che avete letto non erano consuntivi. Erano stati di avanzamento.

298/337Opere Caput Mundi certificate al 30/6 · target UE 200
61%↔86%Completamento Giubileo, secondo la formula
−70%Manutenzione ordinaria del verde, superficie +12% (ACoS)
2027Rendicontazione finale. In campagna elettorale

La macchina straordinaria ha funzionato

Sul programma Caput Mundi, il filone PNRR dedicato al patrimonio culturale per il Giubileo, Roma ha certificato al 30 giugno la conclusione di 298 interventi su 337. Il target europeo era 200 certificati di fine lavori: superato del 49%. Sul complesso dei fondi PNRR gestiti dal Campidoglio, la Commissione speciale certificava già a fine gennaio una spesa di 991,5 milioni su 1.145: per un'amministrazione che storicamente non riusciva a spendere, è il dato strutturale dell'intero ciclo.

298 / 337 Interventi Caput Mundi certificati entro la scadenza del 30 giugno, il 49% sopra il target europeo di 200 Fonte: certificazioni Roma Capitale · programma Caput Mundi · 30/6/2026

Il numero dipende dalla formula

Ed è qui che il consuntivo si complica. Il 5 gennaio, in Vaticano, il bilancio ufficiale del programma Giubileo contava 332 interventi, di cui 204 "conclusi o parzialmente conclusi": il 61%. Una settimana prima, la stessa amministrazione descriveva lo stesso programma come completato "per oltre l'86%", usando però la formula "concluse, in via di conclusione o in corso". Stesso programma, stessa settimana, 25 punti di distanza: cambia solo l'unità di conteggio.

Sul PNRR il fenomeno si ripete: 75% di interventi conclusi al 30 giugno sul perimetro complessivo (202 su 273), 87% se si conta con la formula "avviati e conclusi" sul perimetro gestito direttamente dal Campidoglio (253 su 290). Nessuna di queste cifre è falsa. Ma nessuna è confrontabile con le altre, e le fonti ufficiali non usano mai la stessa due volte.

61% ↔ 86% Completamento del programma Giubileo nella stessa settimana, a seconda della formula di conteggio adottata Fonti: bilancio ufficiale 5/1/2026 ("conclusi o parzialmente conclusi") · Programma dettagliato 31/12/2025 ("concluse, in via di conclusione o in corso")

Una scadenza elettorale

Al 30 giugno restavano una trentina di progetti PNRR da chiudere entro fine anno, con proroghe concordate con Bruxelles; per biblioteche e poli civici della Città Metropolitana la scadenza slitta tra fine 2026 e inizio 2027. I collaudi delle opere sono attesi entro fine 2026. Gli interventi non completabili nei tempi del Piano proseguiranno con fondi comunali. E la rendicontazione finale dell'intero ciclo è fissata al 2027.

«Il consuntivo definitivo del più grande ciclo di investimenti nella storia recente della Capitale verrà certificato nel 2027. In piena campagna elettorale.»

Chi paga l'ordinario, quando finisce lo straordinario?

Tutto questo riguarda l'anno straordinario: poteri di coordinamento, cabine di regia, scadenze europee, fondi dedicati. Dal 1° luglio quella macchina si sta spegnendo, ed è la stessa amministrazione capitolina ad ammettere che la sfida vera è un'altra: evitare che scuole, spazi pubblici e strutture rigenerate restino senza le condizioni per funzionare. Su questo, a differenza dei cantieri, non esiste ancora un indicatore pubblico dedicato.

Eppure un precedente misurato esiste, ed è la vera trappola. Il verde pubblico capitolino: le serie storiche ACoS mostrano che mentre la superficie da gestire cresceva da 41,1 a 46 milioni di mq (+12% tra 2013 e 2019), gli interventi di manutenzione ordinaria crollavano da 83.000 a 25.000 l'anno. L'organico dei giardinieri, sceso a 283 unità nel 2017, è tornato "quasi ai livelli del 2010" solo grazie a nuove assunzioni, arrivando a 342 unità nel 2021, cioè circa un giardiniere ogni tredici ettari. E per non far collassare il servizio, la spesa per affidamenti esterni di manutenzione ordinaria è più che triplicata in un solo anno: da 2,6 a 8,1 milioni di euro (+217%, 2018-2019). Il tutto in una città che per il verde spende 19,55 euro pro capite: il valore più basso tra Madrid (76,66), Vienna (52,99), Parigi (47,74), Berlino (41,05) e Milano (22,78).

−70% Interventi di manutenzione ordinaria del verde (da 83.000 a 25.000 l'anno) mentre la superficie da gestire cresceva del 12% Fonte: Relazione Annuale ACoS · cap. 3 Verde pubblico · serie 2013-2019

Questo è il conto reale del mantenimento: ogni mq rigenerato che entra in carico alla macchina ordinaria, senza personale e fondi correnti adeguati, è un mq che inizia a degradarsi il giorno dopo il taglio del nastro.

La tesi

Roma non ha fallito l'anno straordinario: lo ha superato, e in alcuni casi sovraperformato. Ma il passaggio dallo straordinario all'ordinario, il momento in cui le opere diventano bollette, personale e manutenzione, non lo misura nessuno.

Chiunque si candidi nel 2027 erediterà una città rinnovata e il conto, non ancora scritto, del suo mantenimento. Noi quel conto inizieremo a misurarlo adesso.

Nota metodologica

Analisi basata su: bilancio ufficiale del programma Giubileo presentato il 5/1/2026 presso la Santa Sede (332 interventi; 204 "conclusi o parzialmente conclusi"; stanziamento governativo 1.725 mln €); Programma dettagliato interventi Giubileo, rilevazione al 31/12/2025; ricognizione uffici capitolini PNRR al 30/6/2026 (273 interventi, 202 conclusi); relazione della Commissione speciale PNRR di Roma Capitale, dati al 31/1/2026 (290 interventi, 1.145 mln €, spesa 991,5 mln €); certificazioni Caput Mundi al 30/6/2026 (298 su 337); serie storiche Relazione Annuale ACoS (RA2020, cap. 3, Tavola 3.2; RA2022 per l'organico 2021).

Dove le fonti aggregano stati diversi ("conclusi o parzialmente conclusi", "avviati e conclusi"), riportiamo la formula testuale e la segnaliamo come non scomponibile. I perimetri (273/290/337 interventi) appartengono a programmi diversi e non sono sommabili. Spesa Giubileo a gennaio 2026: le fonti riportano valori tra il 70% e il 75% dello stanziamento; riportiamo l'intervallo.

Dati aggiornati ad agosto 2026. La rilevazione dei costi di gestione ordinaria post-opere non esiste: è l'oggetto che il Termometro inizierà a tracciare dal Bilancio di Previsione 2026-2028.

Il Termometro misura Roma, edizione dopo edizione

Metodo pubblico e replicabile. Il tracciamento del conto del 2027 parte da qui.

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